mercoledì 22 ottobre 2014

Interramento RHO MONZA


LETTERA APERTA SU RHO MONZA E EXPOTUNNEL 2014

Come si suol dire, dopo il danno anche la beffa! Ci sarebbe un altro modo più colorito per definire  la situazione ma ci tratteniamo, a fatica, ma ci tratteniamo.
A Paderno Dugnano (MI) sono 6 anni, come ben sanno ormai anche i muri, che il comitato dei cittadini chiede che il tratto della autostrada Rho Monza, che attraversa il centro abitato, venga  interrato. Il progetto esecutivo di Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A prevede, invece,  una autostrada a cielo aperto di 14 corsie, a pochi metri da abitazioni, scuole e un centro.
La richiesta di interramento è sempre stata respinta.
A Bologna, nei giorni 23-24-25 Ottobre si terrà EXPOTUNNEL 2014. Una rassegna internazionale  delle tecnologie, oggi molto avanzate, nel settore del tunneling, cioè della realizzazione di opere  infrastrutturali in galleria.

ExpoTunnel ha l’obiettivo dichiarato di promuovere ”una cultura che porti a un utilizzo più  sistematico del sottosuolo. Non più solo relegato a luogo per il trasporto o le reti di  distribuzione, ma finalmente orientato a ospitare diverse tipologie di infrastrutture allo  scopo di rinnovare lo spazio urbano e di volgerlo a nuovi usi, a tutto vantaggio del  patrimonio paesaggistico e dell'ambiente”. Perfetto. Dentro questa dichiarazione di principi sta  esattamente anche il nostro sogno: l’interramento della Rho Monza. Ma, un momento, come fa il  nostro sogno ad essere anche l’obiettivo di Serravalle? Si dirà, cosa c’entra Serravalle? C’entra!

C’entra perché del Comitato promotore della manifestazione fa parte proprio Milano Serravalle –  Milano Tangenziali S.p.A !! E a fare gli onori di casa, inaugurare e introdurre la manifestazione ci  sarà nientemeno che Maurizio Lupi, Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e grande sostenitore  del progetto di Serravalle per la Rho Monza.

Ma come? Ma i soggetti appena citati che si definiscono amici della natura tanto da essere attenti  “al patrimonio paesaggistico e dell’ambiente” non sono gli stessi che a Paderno Dugnano  stanno realizzando una infrastruttura preistorica che si chiama “riqualificazione della SP 46 Rho  Monza” , massacrando territorio e ambiente?

Siamo proprio sicuri che Serravalle e il Ministro Lupi abbiano i titoli per parlare ad una platea  internazionale di problematiche così moderne e lungimiranti? Forse sarebbe più opportuno che,  per non oltrepassare il limite della decenza e della sfrontatezza, gli organizzatori di EXPOTUNNEL, sia pure in extremis, si inventino una scusa diplomatica ed escludano dalla  manifestazione soggetti che rischiano seriamente di far fare al Paese Italia un’altra pessima figura  sotto il profilo della credibilità, soprattutto in un momento politicamente ed economicamente difficile come quello attuale.

Eventualmente, per parlare di un progetto concreto e credibile di interramento, che guarda al futuro e sta nel solco del tema della manifestazione, proponiamo, alla organizzazione di EXPOTUNNEL,  di sopperire all’eventuale esclusione di Serravalle e Lupi con la partecipazione di qualche nostro  progettista che risulterà sicuramente molto più credibile, a beneficio di tutti.

CCIRM Comitato Cittadini Interramento Rho Monza

http://interramento.padernesi.com – ccirm.paderno@gmail.com

A presto Cara Terra Mia

martedì 21 ottobre 2014

Lunedì 19 ottobre: parlano i condomini 167 in Commissione Territorio

Città di Paderno Dugnano
Per la prima volta i cittadini sono stati ascoltati sulla questione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà relativo agli ambiti ex L. 167/1962 a Paderno Dugnano. L’audizione, richiesta dai consiglieri del M5S, è il primo momento di confronto e dialogo concesso dall’amministrazione padernese, vogliamo essere ottimisti rilevando un segno di discontinuità tra la precedente amministrazione Alparone e l’attuale amministrazione Alparone. Una discontinuità avvalorata dall’assegnazione della delega sulla 167, non più al Vicesindaco Bogani (pur riconfermato nella carica) ma all’Assessore Tonello.

Quest’ultimo ha introdotto l’incontro, a nostro avviso in modo un po’ confuso, ma tuttavia lasciando positivi spiragli per la risoluzione della problematica. I motivi di incertezza sono stati diversi, dal ritenere che le stime, anche in presenza di diversi parametri, potessero non discostarsi sostanzialmente dalle attuali, al sostenere che anche i cittadini non in diritto di superficie potessero considerarsi parimenti interessati al problema.

Sul primo punto bisogna chiarire che il sistema di calcolo non è stato certo scelto dal comitato Cara Terra Mia, ma dal Consiglio comunale con il Verbale n. 50 del 28 giugno 2011 ad oggetto “MODIFICA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 68 DEL 21.07.2003 AVENTE AD OGGETTO: "APPROVAZIONE PROCEDURA PER LA TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETÀ' PER LE AREE RESIDENZIALI CONVENZIONATE" che ha previsto uno specifico metodo di calcolo. 

Proprio all’interno del metodo di calcolo poi attuato dalla giunta si contestano alcuni specifici parametri, quali ad esempio il valore a metro quadrato attribuito alle abitazioni di 1.912 euro, lontano anni luce dai reali valori previsti dalle tabelle OMI di 1.200 euro.
Sul secondo punto, pur considerando il generale interesse dei cittadini in questioni riguardanti il bilancio (nel caso di adesioni in numero soddisfacente diversamente di quanto fin qui avvenuto), è di tutta evidenza che l’interesse dei cittadini la cui prima casa economica e popolare è in diritto di superficie è preponderante e prioritario.



Cerchiamo però di mettere in risalto gli aspetti positivi.

Si è rilevata una totale uniformità di opinioni nel ritenere che la deliberazione del Consiglio comunale n. 17 del 7 aprile 2014 ad oggetto “DETERMINAZIONE DELLA PERCENTUALE DI ABBATTIMENTO DEL VALORE VENALE RELATIVO AL CALCOLO DEL CORRISPETTIVO PER LA TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETÀ. CONSEGUENTE MODIFICA DELLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 50 DEL 28 GIUGNO 2011” sia viziata da un numero legale ottenuto solo grazie alla presenza di consiglieri in palese conflitto di interessi.

L’impressione ottenuta è che anche da un punto di vista sostanziale si sia capito che l’ annullata riduzione del 25% vada necessariamente reintrodotta, in quanto nessuna variazione normativa è intervenuta nella legge che regola le procedure di espropriazione. In parole povere è stato fatto capire che un evidente errore c’è stato.

Anche sull’abnorme valore a metro quadrato delle abitazioni nessun consigliere ha eccepito che trattasi di importo completamente fuori dalla realtà.


Con queste premesse l’Assessore Tonello, valutando l’opportunità di rivolgersi ad un diverso consulente esterno rispetto alle stime fin qui redatte, si è riservato di studiare meglio la questione, dando appuntamento al comitato Cara Terra Mia in una prossima riunione della commissione Territorio verso la metà del mese di novembre.



L'infinita stupidità del genere umano.



Allora. Partiamo dall’inizio. Esiste un paese che si chiama Bellano. Non con l’apostrofo. Senza. Se esiste un onorevole che si chiama Caramazza, e uno che si chiama Bocchino, può anche esistere un paese che si chiama Bellano.
Comunque a Bellano, vicino a Lecco, c’è un orrido. Sapete cos’è un orrido no? È una gola profonda in mezzo alle montagne dove in questo caso c’è anche una cascata. Ci sono anche molti esseri umani orridi, però senza essere profondi, ma non ci distraiamo. Bene. Dei cittadini si son lamentati che fa troppo casino. Che sta cascata fa un bordello micidiale e che non riescono a sentire manco la televisione. Che in alcuni casi, io dico, è fin un bene. E allora l’han denunciata. Non so se vi rendete conto di cosa sto dicendo. Han denunciato una cascata.
E l’arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, invece di distribuire degli psicofarmaci a tutti ha fatto delle misurazioni acustiche e poi ha comminato al comune una multa di ben 1032 euro. Hanno multato il comune dove risiede la cascata. No, ma poi dicono che io sono suonata. No, pensa cosa dovrebbero fare al comune del Niagara allora? Dove ci sono le cascate? Appendere per le balle tutta la giunta comunale? Ma finisco la storia. Il sindaco di Bellano Roberto Santalucia invece di dire a tutti andate a far le multe agli arcobaleni, ha dichiarato che Bellano non avrebbe cacato un euro… perché la cascata è della regione, la regione dice che è un problema del comune.

Io dico che la gente è pazza. Intanto prima cosa. Ma questi qua che si lamentano, quando sono andati a vivere lì intorno non l’avevano vista la cascata? 
Sarà ben stata sempre li, non è che si è formata recentemente. E allora è inutile che ti arrabbi… Come quelli che vanno a vivere di fianco ad una chiesa e poi si lamentano: Eh ma tutte le ore sto don don… Eh ho capito. Ma quando sei andato ad abitare li non hai visto che c’era un campanile? Non è una costruzione che passa inosservata… L’orrido ho letto che risale a 15 milioni di anni fa. Vuoi dirmi che la cascata è del mesozoico e la panetteria l’han messa prima?
Ma comunque. Tornando alla cascata. Ma come si fa a multare una cascata perché fa troppo rumore? Ma scusa non chiudono le discoteche che strinano i timpani di tutti quelli che stanno intorno, chi abita vicino agli stadi non ha più pace e sclera tutte le volte che c’è una partita, chi sta sopra un ristorante fino alle tre di notte sente gente che sbraita, se alle quattro del mattino passa una moto smarmittata ti stampi sul soffitto ma te ne fai una ragione… e se la prendono con una cascata? Ma una cascata è una cascata, sta nella sua natura scrosciare. Non esiste un’acqua silenziosa. Il bue muggisce, gli uccelli cinguettano, io dico minchiate e le cascate scrociano! E allora multiamo anche le onde del mare perché bagnano la sabbia, i fulmini perché son troppo luminosi e i tuoni perché esagerano…. E se erutta l’Etna allora? Cosa fanno, mandano Equitalia? E pensa se dovesse mai nevicare merda sull’astigiano? Facciamo una class-action?
Allora a sto punto facciamo dimettere il sindaco di Trieste per bora, e quello di Venezia per acqua alta.



A presto Cara Terra Mia


domenica 19 ottobre 2014

I cittadini di CARA TERRA MIA



Luogo, il palazzo del Comune.
A presto CARA TERRA MIA

La marcia della Pace Perugia-Assisi del 19 0ttobre 2014


Centomila persone partecipano alla Marcia della Pace Perugia-Assisi, partita stamani intorno alle 9 dal capoluogo umbro. E' questo il dato ufficiale sulla partecipazione diffuso in mattinata dagli organizzatori.
Alla marcia era stata annunciata la presenza, nei giorni scorsi, di 525 città di tutte le regioni italiane, 115 scuole, 275 enti locali e 478 associazioni.
Sono "ben oltre 100.000" le presenze a questa 20/a edizione Marcia, con un corteo "lungo alcuni chilometri", hanno sottolineato il coordinatore del comitato promotore, Flavio Lotti, e il direttore della Sala stampa del Sacro convento, padre Enzo Fortunato, nel corso della conferenza stampa ad Assisi.
Le adesioni sono state 873, 117 invece le scuole, 277 gli enti locali, 479 associazioni, 526 città partecipanti, tutte le regioni coinvolte.

Tutti i dettagli su:



A presto Cara Terra Mia