martedì 3 maggio 2016

Per rispetto delle istituzioni..



PER RISPETTO DELLE ISTITUZIONI E' VIETATO L'INGRESSO AGLI INDAGATI PER CORRUZIONE.

Ex vicepresidente della Lombardia Mario Mantovani

SILVANA CARCANO MoVimento 5 Stelle 

A presto CARA TERRA MIA

domenica 1 maggio 2016

Benvenga Maggio: si danza il mercoledì


Riceviamo e volentieri pubblichiamo.


Ci ritroviamo, a danzare, i mercoledì di maggio !!!
Questo 2016 sarà particolare anche per l'anniversario di Paderno in Folk: la decima edizione!!!
Perciò vogliamo iniziare con la bella stagione a Paderno Dugnano, ricca di danze verso Paderno in Folk 2016 con una nuova edizione di "BENVENGA MAGGIO " !!!

Saranno 4 serate, un pò diverse tra le proposte che faremo, perciò non mancate. Conoscete il posto ed è facile da raggiungere sia in auto che con i mezzi pubblici (trenord).

Nella locandina, in allegato, leggerete le diverse modalità delle serate.
Prendete nota che iniziamo alle ore 21.00 con il primo MERCOLEDI', il 4 maggio. 

Ciao e buone danze,
il gruppo Danze Folk LA MERIDIANA/Arci di Paderno Dugnano




A presto Cara Terra Mia

Buon Primo Maggio






A presto Cara Terra Mia

giovedì 28 aprile 2016

il 25 Aprile continua

Pubblichiamo altre testimonianze sulla  manifestazione del 25 Aprile a Milano.
Le immagini ci sono state inviate da Daniela Caputo che ringraziamo.












nella foto da sinistra Caputo, Smuraglia, Cortinovis, Cagiano

Abbiamo combattuto contro tedeschi e fascisti perché volevamo la libertà e la democrazia
dobbiamo continuare ad impegnarci contro tutto ciò che può mettere in discussione ciò che abbiamo conquistato a prezzo di tanti sacrifici. 

La mia speranza è che si aggiungano a noi, che veniamo da quella esperienza, tanti altri cittadini, e soprattutto i giovani, che contribuiscano anche a trovare forme nuove di impegno, contro ogni deriva ed ogni forma di degrado. 

Ha colto benissimo questa realtà e questa esigenza il Presidente Ciampi quando si è rivolto” in questa Italia smarrita”, come lui la definisce, al mondo degli adulti e prima di tutto a coloro che hanno responsabilità istituzionali, perché si impegnino a dare una scossa positiva al Paese, aggiungendo però che” ai giovani va chiesto di non lasciar soli gli adulti,nell'impresa di delineare il futuro che vorremmo per l'Italia.
Carlo Smuraglia
Presidente ANPI


Lampedusa in 20 anni ha salvato la vita a 300 mila persone, ma è poco per un'Europa che
 da anni grida all'invasione.

In 20 anni solo 300 mila sono entrati, anche se poi nel 2015 sono stati oltre 150 mila.
Lampedusa, ha affrontato tutto questo da sola.

Da sola ha preso dal mare i naufraghi e gli ha dato il primo abbraccio.
Come naufraghi e non come profughi o richiedenti asilo.
Non possiamo più restare soli e in silenzio davanti a questa tragedia, davanti ai morti consegnati a decine.

Adesso il rischio è che a un naufragio ne segua un altro e che ci si abitui, che l'indignazione ceda alla rassegnazione.
Tutto possiamo permetterci oggi tranne il silenzio.
Giusi Nicolini
sindaco di Lampedusa



La bimba   dell'Ucraina con la bandierina in mano  era con la nonna che le raccontava la storia del fascismo, subito anche dagli ucraini, in italiano, in russo e in ucraino. Anche questa è Memoria e ricordo delle proprie radici.


In ricordo di BALDO MARIA LUCIANA, mamma di Debora, una bambina staffetta che ha portato avanti con onore il diritto alla Libertà.

da destra Tonino Govoni, è stato per anni il presidente del Circolo anziani di Palazzolo Milanese.

Le altre foto quanto prima su FB di CARA TERRA MIA.




Di amianto si continua a morire.




















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PADERNO DUGNANO


Oggi è la Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto. Il Coordinamento Amianto Nazionale (tra cui la nostra associazione) sarà ricevuto dal Papa. Alcune Vittime dell'amianto gli hanno inviato una lettera di cui pubblichiamo alcuni stralci:
Non è facile descrivere le sofferenze, la convivenza, l’angoscia di tutti coloro che sono stati esposti alle fibre killer dell’amianto e di conseguenza affetti da varie patologie. 

Non è facile descrivere di colleghi affetti da mesotelioma pleurico, neoplasia polmonare, che si spengono giorno dopo giorno, chiedendo aiuto. Essere al loro fianco e sentirsi impotenti è frustrante, perché non puoi aiutarli e sai che il loro destino è già segnato. Certamente alla sofferenza degli ex esposti va unita la sofferenza dei famigliari che accudiscono o che hanno accudito con affetto, amore e dedizione queste persone che, oggi, non ci sono più, che ci hanno lasciato a causa di una esposizione, che nessuno di loro e di noi, sicuramente ha cercato.

Ci siamo trovati senza alcuna informazione né protezione, abbiamo messo a rischio anche i famigliari per gli indumenti usati per il lavoro e portati a casa per lavarli.
Certamente, in tutti questi anni, fin dal 1908, i datori di lavoro conoscevano benissimo i rischi sulla salute causata dalle fibre di amianto, purtroppo si è privilegiato il reddito finanziario, il guadagni facile proveniente dall’uso di detto minerale, trascurando gli ambienti di lavoro e l’integrità psicofisica di tutti coloro che, per anni, sarebbero stati esposti.

Esiste, inevitabilmente, una grande responsabilità dei datori di lavoro, così come delle istituzioni e dei governi che si sono succeduti negli anni, questi erano e sono interessati più alla politica e ai profitti che alla tutela della salute.

Ancora oggi, dopo 23 anni dalla messa al bando dell’amianto, dobbiamo affermare che, giornalmente, le Associazioni e i Comitati degli ex esposti e delle vittime da amianto, sono costretti a lottare contro l’INAIL che non riconosce le malattie professionali, pur evidenziate e descritte dalle ASP che effettuano la Sorveglianza Sanitaria.
L’INAIL non riconosce le rendite ai superstiti del lavoratore o della lavoratrice deceduti per esposizione all’amianto e ci costringe ad effettuare ricorsi legali che hanno un percorso lunghissimo e intasano i tribunali.

Nessuno, fino ad oggi, pur da noi più volte denunciato, ha voluto capire che l’INAIL è in conflitto d’interesse, non può essere, contemporaneamente un Ente riconoscitore ed erogatore.

Spessissimo i datori di lavoro assumono l’aspetto di benefattori che elargiscono grosse somme di denaro in beneficienza, forse per alleviare il rimorso di coscienza per il male apportato da Killer Amianto, forse immaginano di poter liberare la propria coscienza, forse pensano di arrivare a ottenere il perdono, che solo Dio può dargli.
Il 28 aprile giornata mondiale delle vittime dell’amianto  un Suo intervento in merito, potrebbe illuminare le menti di coloro che debbono fermare la produzione dei prodotti con amianto.



AIEA - PADERNO DUGNANO



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a presto CARA TERRA MIA