mercoledì 19 giugno 2013

Comunicati stampa del 19 giugno 2013


Comunicati Stampa
CCIRM e Partito Democratico

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo i comunicati stampa del Comitato per l'interramento della Rho-Monza e del Partito Democratico, su temi cari ai condomini 167, e a tutti i cittadini padernesi, il passaggio in sotterranea di un'arteria importante ed oltremisura invasiva per il nostro territorio come la Rho-Monza e il Piano di Governo del Territorio della Città di Paderno Dugnano.








A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie

domenica 16 giugno 2013

LA RASSEGNA STAMPA di CARA TERRA MIA





Nell'articolo il sindaco Alparone sbalordisce tutti con una dichiarazione sconcertante
"LA CITTA' NON E' ANCORA PRONTA AD AVERE UNA NUOVA SCUOLA".
C'è qualcuno che riesce ad immaginare quello che vuole intendere  ?  



Ricevo da Gianfranco Massetti questo commento sul PGT che la destra approverà entro fine settimana nella più totale indifferenza della città, distratta dall'urgenza di più pressanti problemi. Ma il destino del territorio peserà su quello dei padernesi i quali sembrano non comprendere che il loro disagio è aggravato dal fatto di vivere in una non città che il piano di Alparone-Bogani condanna a rimanere immobile. Un territorio senza indentità nè futuro, un'area speculativa consegnata alla rendita e alla proprietà immobiliare.

PGT: un brutto traguardo
La Regione e la Provincia “demoliscono” il PGT di Bogani
L’approvazione definitiva del PGT è prevista per sabato 15 giugno. Appena in tempo. Il Centrodestra si vanterà di questo suo successo (noi si e voi no), presunto. Presunto perché non hanno fatto presto e bene, ma tardi e male. Dopo aver detto, nel 2009,che in qualche mese avrebbero terminato il PGT che il centrosinistra non era riuscito ad approvare, sono passati 4 anni, molte spese per approvare in via definitiva un PGT brutto, mal fatto, peggiorato nelle Controdeduzioni e bocciato da Regione e Provincia. Lo bocciano nella sostanza e lo approvano nella forma, potenza dell’ipocrisia filo leghista. Tre riflessioni.
Le controdeduzioni
Abbiamo più volte detto che il PGT, adottato nel dicembre 2012, aveva forti pecche. Per questo il PD ha prima fatto degli emendamenti per cercare di miglioralo e poi ha presentato delle Osservazioni, come prevede la legge. Queste osservazioni insieme ad altre 260 di cittadini, associazioni e partiti sono state viste dalla Giunta che nel “controdedurle” ha peggiorato la qualità del PGT adottato . Ulteriore consumo di suolo libero nel Parco del Seveso e nelle aree del Parco Grugnotorto; peggiorata l’alta trasformabilità, ampliata la possibilità di costruire nelle aree agricole e tantissimi regali puntuali. Perché ad osservazioni analoghe ci sono risposte diverse (Oss.122-123-124-125)? Perché certe aree industriali diventano ad alta trasformabilità ed altre no? Perché certe aree diventano subito edificabili ed altre solo con piani attuativi? Dov’è l’interesse pubblico in queste scelte? Unica nota positiva: la bocciatura generale del Polo scolastico di Calderara.
La Provincia
La Provincia da un parere di compatibilità condizionata con il PTCP ma fa numerosissime osservazioni . Ne riporto testualmente alcune. Chiede di “approfondire la trattazione dei centri storici motivando i discostamenti” , chiede di “precisare il complessivo sistema di tutti i vincoli compreso il perimetro del PLIS”, dice che “manca una definizione puntuale e organica di un progetto di rete ecologica comunale” e suggerisce una “generale revisione dell’impianto del quadro cartografico”. Afferma che si rende necessario “rivedere la strategia” del Piano dei Servizi, dice no alla “riduzione del PLIS per l’ambito di trasformazione AT8 e di rivedere quello del Villaggio Ambrosiano. Chiede infine di prevedere una quota di edilizia convenzionata di almeno il 20% nell’housing sociale. Le risposte? Evasive e al limite della legittimità.

La Regione

E’ ancora più esplicita e dura e mette in discussione tutto l’impianto del PGT. E’ tutto un bombardamento della logica e delle incongruenze del PGT. Farne una sintesi è quasi impossibile è tutto da leggere e sono 12 pagine. La Regione afferma che un PGT andrebbe fatto sulle stime di crescita delle popolazione e “non vice versa”. L’housing sociale sembra “sovradimensionato rispetto alla reale domanda”. Sugli Ambiti di trasformazione su suolo libero (AT6 e AT8) "si invita l’AC a svolgere ulteriori riflessioni sulla reale utilità”. “Il PGT avrebbe potuto seguire valutazioni più specifiche”. Sugli incentivi si consiglia di seguire una stima delle capacità edificatorie. I nuovi servizi ,del Piano, sono citati in “modo generico”. Sui 5 obiettivi specifici “si invita l’AC a fornire indicazioni più precise”. Sulla perequazione avverte “di valutare attentamente le modalità di applicazione e la reale praticabilità delle azioni previste dal PGT”. Sulle monetizziazioni avverte che “sarebbe stato opportuno definire con maggiore precisione la tipologia dei servizi che l’AC è tenuta a realizzare utilizzando i proventi”. Sulla documentazione le numerose mappe "non consentono un’interpretazione esaustiva delle informazioni in esse riportate”. Sugli AT1,2,3 ,4 e 5 sulla Comasina si fa obbligo di mettere in capo agli operatori "l’effettiva sostenibilità degli interventi urbanistici rispetto al sistema della mobilità” . Sulle vasche di laminazione ordina di inserirle perche sono un progetto vincolante. Insomma non c’è una cosa che vada bene. Lo dice anche la Regione Lombardia. E noi lo ribadiamo con forza: è un pessimo PGT fatto su misura della rendita fondiaria e della proprietà immobiliare. Proprio quello di cui Paderno Dugnano non aveva bisogno





Ed ecco come il PDL per voce di TORRACA ha a cuore il PGT e l'interesse dei cittadini, un modo di far politica vecchio e poco pulito. 

Non sto seguendo, nemmeno in streaming, la discussione in aula sul PGT, perché non ho nessuna voglia di assistere a una farsa messa in scena male da una giunta prona agli interessi della rendita fondiaria e della proprietà immobiliare, sostenuta da una maggioranza di anime morte. Seguo però la stampa locale e ancora una volta ho osservato il modus operandi abituale della destra padernese: quando viene chiamata a rispondere di un comportamento sprezzante e offensivo per i cittadini, come quello messo in atto lunedì sera in Consiglio Comunale, reagisce insultando e diffamando l'opposizione di centro sinistra nel tentativo di nascondere le sue vere motivazioni. 
Basta leggere quello che ha dichiarato a "Il Giorno" il segretario del PdL, Elia Torraca, secondo il quale la presenza in aula della minoranza, che ha risposto regolarmente alla prima convocazione, era motivata solo dal desiderio dei consiglieri di "incassare i gettoni di presenza" a spese del Comune. Lo stile è come sempre una conferma del livello miserrimo di questi sedicenti politici.Quanto accaduto invece è chiarissimo e si spiega diversamente. L'assenteismo dei berluscoleghisti padernesi si giustifica con la loro esigenza di abbassare, grazie al trucchetto di indire la riunione in seconda convocazione, il numero legale necessario per approvare il PGT. Numero che non avevano per diversi motivi, politici e personali.
Lo illustra molto bene Giorgio Rossetti in un post pubblicato da Paderno7 on air: "I soldi per i gettoni di presenza li ha fatti spendere questa maggioranza, che sapendo di non garantire la presenza (???) di tutti i suoi esponenti ha giocato sulla mancanza del numero legale in prima convocazione, rimandando la discussione in seconda convocazione dove il numero legale diminuisce come puoi vedere dagli articoli del Regolamento del Consiglio Comunale sotto riportati.
Art. 40 – Numero legale –
1)      Il consiglio comunale, in prima convocazione, non può deliberare se non interviene almeno la metà dei componenti assegnati, escluso il Sindaco.
2) Nella seduta di seconda convocazione, che deve aver luogo in giorno diverso da quello in cui fu convocata la prima, le deliberazioni sono valide purché intervengano almeno un terzo dei componenti assegnati, escluso il Sindaco.
3) I consiglieri che escono dalla sala prima delle votazione non si computano nel numero necessario a rendere legale l’adunanza.
Art. 76 – Esito delle votazioni

1) Salvo che per i casi espressamente previsti dalla legge o dallo statuto, nei quali si richiede un “quorum” speciale di maggioranza, ogni deliberazione del consiglio s’intende approvata quando abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei votanti, ossia un numero di voti pari ad almeno la metà più uno dei votanti. Se il numero dei votanti è dispari, la maggioranza assoluta è data da un numero di voti favorevoli che, raddoppiato, dia un numero superiore di almeno una unità al totale dei votanti".
Tutto chiaro dunque: la destra non aveva i numeri per approvare il "suo" PGT ed è ricorsa ad un espediente regolamentare per poterlo fare e le dichiarazioni insultanti e diffamatorie del greve Torraca sono un tentativo squallido e inutile di nascondere il suo trucchetto.  
Carlo Arcari




Paderno Dugnano, 10 giugno 2013

ESPOSTO ALLA FORESTALE PER SALVARE I TIGLI
OGGETTO: esposto filare tigli di pregio di Via Sant'Ambrogio, località Palazzolo Milanese di Paderno Dugnano (MI).








Articoli da approfondire





A giorni, immagini e pensieri sulla raccolta di firme che hanno salvato un parco ed una scuola.

A presto CARA TERRA MIA



venerdì 14 giugno 2013

PDL e LEGA NORD aumentano l’addizionale comunale


Aumento dell’addizionale comunale:
i maggiori introiti che si volevano a carico solo dei condomini 167














Con una precedente pubblicazione abbiamo riportato le parole del Sindaco Marco Alparone che un anno fa di questi tempi, era il 22 maggio 2012 (trascrizione Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 12 luglio 2012) dichiarava che le risorse costituite dai forti aumenti imposti per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, servivano per non aumentare l’addizionale IRFEF.

Nel fare una previsione che si è rivelata clamorosamente sbagliata, il primo cittadino si è dimenticato del vincolo di destinazione dei proventi derivanti dalla trasformazione del diritto di superficie, che non possono essere utilizzati per spese diverse dall’edilizia sociale, e non ha tenuto conto della fermezza dei cittadini che non hanno accettato ingiustificati aumenti rispetto alle tariffe applicate dalla stessa amministrazione solo per alcuni nel recente passato. Stiamo parlando dell’anno 2010, dove, ironia della sorte, i prezzi delle abitazioni erano superiori ai prezzi attuali, ma stiamo parlando anche degli anni 2011 e 2012, per coloro che hanno avuto la “fortuna” di vedersi formalizzare la proposta da parte di questa amministrazione appunto nel 2010.

Per tornare all’addizionale comunale, vediamo l’evoluzione che ha avuto nel tempo questa imposta a Paderno Dugnano.



E vediamo cosa succede nei comuni della zona (dove non diversamente specificato dati anno 2012):

-   Bollate l’aliquota è 0,6%, ma sono esentati i contribuenti con reddito sino a € 10.000,00;

-  Cinisello Balsamo l’aliquota è 0,7%, ma sono esentati i contribuenti con reddito sino a € 15.000,00 (confermata anche per il 2013);

 Cormano l’imposizione è prevista per scaglioni di reddito, variabili dallo 0,4% per redditi sino ad € 15.000 (poi progressivamente 0,5% - 0,7% - 0,75%), fino allo 0,8% per redditi oltre € 75.000;

-  Cusano Milanino l’aliquota è 0,7% (confermata anche per il 2013);

-   Nova Milanese l’imposizione è prevista per scaglioni di reddito, variabili dallo 0,3% per redditi sino ad € 15.000 (poi progressivamente 0,6% - 0,65% - 0,7%), fino allo 0,75% per redditi oltre € 75.000;

-   Varedo l’aliquota è 0,5% (confermata anche per il 2013);

-  Milano (dati 2013) è prevista l’esenzione per i contribuenti con reddito sino a € 33.500,00, per chi supera questa quota l’imposizione è prevista per scaglioni di reddito, variabili dallo 0,1% per redditi sino ad € 15.000 fino ad un massimo dello 0,8% per redditi oltre € 75.000.


A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie

mercoledì 12 giugno 2013

Rho - Monza assemblea venerdì 14 giugno 2013



Il CCIRM
 (Comitato dei Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza) ha organizzato venerdi  14 giugno 2013 
a partire dalle ore 21, presso la sala dell'ex cinema Splendor sita in via De Marchi 18
 a Paderno Dugnano un incontro per informare la cittadinanza sull'evoluzione della questione Rho-Monza.





Il CCIRM, invita tutti i cittadini:
“ad affiggere il volantino nelle bacheche condominiali e di recapitarlo nelle cassette della posta dei propri condomini”
al fine di sensibilizzare ed invitare all'evento il maggior numero possibile di persone.

E’ possibile conoscere tutti i dettagli collegandosi al sito:


A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie


lunedì 10 giugno 2013

PGT - DESERTA L'ADUNANZA

Mercoledi in consiglio comunale il pgt



CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 GIUGNO 2013

__________DESERTA L'ADUNANZA ________

NO COMMENT
video


foto consiglio comunale
Il Consiglio Comunale è convocato presso la sala consiliare in seduta pubblica – in sessione straordinaria di 1^ convocazione per lunedì 10 giugno 2013 alle ore 19.00con eventuale prosecuzione martedì 11 giugno 2013 alle ore 19.00
Ordine del giorno:
  1. Controdeduzione alle osservazioni e approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio (PGT) costituito dal Documento di Piano, dal Piano dei Servizi e dal Piano delle Regole, ai sensi e per gli effetti dell'art. 13 della L.R. 12/2005 e s.m.i..
Ove l'adunanza andasse deserta per mancanza del numero legale, i lavori del consiglio comunale proseguiranno
in seduta straordinaria - 2^ convocazione
  • mercoledì 12 giugno 2013 alle ore 19.00
con eventuale prosecuzione
  • giovedì 13 giugno 2013 alle ore 19.00
  • venerdì 14 giugno 2013 alle ore 19.00
  • sabato 15 giugno 2013 alle ore 19.00

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domenica 9 giugno 2013

Un lavoro di cui non andare fieri


IL VICESINDACO GIANLUCA BOGANI TORNA A PARLARE DELLA TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE DELLE ABITAZIONI ECONOMICHE LEGGE 167/1962 A “IL NOTIZIARIO” DEL 24.05.2013



Non è facile fare valutazioni
MA SI VA AVANTI COSÌ

La situazione posta in evidenza dal Comitato dei condomini 167 di Paderno Dugnano di “Cara Terra Mia”, mette in luce le crescenti difficoltà nella vendita delle abitazioni e l’inevitabile conseguente deprezzamento, dati oggettivi verificati da vari soggetti la cui credibilità pensiamo non possa essere messa in discussione neanche dal Vicesindaco Gianluca Bogani, quali l’ISTAT, L’ABI, l’Agenzia del Territorio e l’OSMI.
La normalità ed il buon senso, nel quadro delle finalità agevolative che dovrebbero guidare la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà vorrebbe che, anche in caso di maggior valorizzazione degli immobili, gli importi richiesti non subissero aumenti. Aumenti ancora più inspiegabili in questa fase recessiva, sia nella forma che nella sostanza, trattandosi di importi più che raddoppiati tra il 2010 e il 2011.

Considerazioni sintetizzate da un giusto pensiero del giornalista de “Il Notiziario”:

Una buona occasione per cambiare registro


Un’occasione che il Vicesindaco Gianluca Bogani (Lega Nord) sembra non cogliere, viste le Sue affermazioni:
“Il comitato non ci ha mai dato alternative per superare i vincoli della legge e perciò si va avanti così. Le stime che abbiamo prodotto sono le più vicine alla normativa. Non possiamo fare diversamente, sennò corriamo il rischio di essere chiamati per danno erariale.
Tuttavia oggi non è facile fare delle valutazioni, poiché si sono riscontrati abusi, irregolarità e difformità nei vari complessi che rendono complicata la stima. Tuttavia vale la pena ricordare che sino al 2008 erano state declinate solo 80 proposte, da quando ho preso in mano la materia ne ho formulate ben 1500”

Affermazioni autorevoli che meritano tutta l’attenzione del caso, e che ci permettiamo di analizzare nei vari passaggi.

1.     “Il comitato non ci ha mai dato alternative”
Un’affermazione non corretta. Nello spirito di collaborazione teso a risolvere i problemi, in data 13 marzo 2012, con prot. 0011739/2012 il Comitato Cara Terra Mia ha presentato una proposta reale, fattibile e che non viola la legge, tra gli altri anche a Lui indirizzata. Una proposta non accettata dall’amministrazione Alparone - Bogani, e la cosa non ci stupisce, perché se accolta avrebbe ripristinato l’equità e l’uniformità di trattamento tra i cittadini padernesi, ma avrebbe comportato, con il riallineamento degli importi alle richieste effettuate proprio dal Vicesindaco nel 2010, minori introiti per le casse comunali (in caso di pagamento).


2.     “per superare i vincoli di legge”
Come sempre un’affermazione generica. La domanda è “Quale legge ?” A prova di smentita cerchiamo di fare chiarezza. La trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà è disciplinata dall’articolo 31 (commi da 45 a 50) della Legge del 23 dicembre 1998 n. 448.
Tale norma del 1998, non è cambiata, è la stessa sia per le proposte che questa amministrazione ha inviato nel 2010, sia per le proposte effettuate su criteri diversi (molto più onerosi) inviate nel 2011, nel 2012, ed ora anche per quelle del 2013. Nessuna altra norma è cambiata in questo periodo, quindi non c’è alcun fondamento alla disparità tra il 2010 e i periodi successivi.


3.     “Le stime che abbiamo prodotto sono le più vicine alla normativa”
Collegandosi al sito istituzionale del Comune di Paderno Dugnano, alla pagina:


tra i vari elementi rileviamo: la legge definisce compiutamente come si deve calcolare il valore e non prevede la possibilità di scelte discrezionali da parte dell’Amministrazione stessa. Sembra regni la confusione, fino a ieri, l’opinione dell’amministrazione era di ferrea precisione delle norme, di assoluti vincoli a cui non si poteva sfuggire, di impossibilità di qualche discrezionalità (il tutto naturalmente a partire solo dal 2011), ed oggi si scopre che le stime si “avvicinano” alla normativa. Un po’ come una partita di freccette, c’è la stima più vicina al bersaglio, e poi l’altra con il lancio non troppo preciso che guarda il centro da lontano, e magari quella che è andata proprio male, un lancio sbagliato. Così proprio non ci siamo.


4.     “Non possiamo fare diversamente”
Nella trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, a differenza di quanto sostiene il Vicesindaco Bogani, la discrezionalità e le valutazioni dei comuni è un elemento determinante.
A tal proposito si potrebbero portare esempi positivi, nel senso di amministrazioni che introducono elementi agevolativi per i cittadini, e amministrazioni che si comportano male contemperando solo esigenze di cassa. Naturalmente preferiamo mettere in luce gli aspetti positivi, guardiamo a chi fa meglio non a chi fa peggio.
Ad esempio, ci sono amministrazioni che applicano criteri di calcolo diversi da quelli attualmente adottati a Paderno Dugnano, citiamo le vicine Cormano o Limbiate, dove gli importi sono anche inferiori ai 3.000 euro. Ci sono amministrazioni che applicano “sconti”, ritenuti improponibili nella nostra città, come la capitale Roma, del Sindaco Alemanno del Popolo della Libertà (20 + 10%), come Bollate (25 %), come la Brugherio del 2012 amministrata da un Commissario Prefettizio (10%), come proposto perfino dal Vicesindaco Bogani a Paderno Dugnano nel 2010 (misero 3%).
Non pensiamo che tra i tanti, un Commissario Prefettizio e il Sindaco della Capitale non rispettino la legge, si possono fare anche gli sconti, e nessuna norma pone limitazioni in tal senso.
Oppure si potrebbero utilizzare i valori OMI dell’Agenzia del Territorio e non OSMI della Borsa Immobiliare, che espongono importi al metro quadro molto più bassi. Oppure indicare il più recente valore a metro quadro previsto dall’OSMI, di 1.850 euro e non un 2.250 che non ha nessuna attinenza con la realtà, e si potrebbe operare sul valore al metro quadro la prevista riduzione del 30%, anziché quella ridotta del 15% inserita nei calcoli.
Ancora, da noi non è concesso di pagare a rate. In altri lidi ciò è consentito, solo un paio di esempi, per rimanere a Brugherio (Commissario Prefettizio), la rateizzazione è possibile in cinque anni, oppure a Bollate (centro destra) dove è possibile per gli importi maggiori è rateizzare anche in 11 (undici) anni.
Ma anche la rivalutazione ISTAT degli importi, non è un obbligo, è una facoltà dell’amministrazione, altri mantengono il prezzo bloccato, vedi il Comune di Reggio Emilia.

Si può fare diversamente, ed in molti modi, è solo una precisa volontà politica che lo impedisce.


5.     “il rischio di essere chiamati per danno erariale”
Non pensiamo che tale rischio, come abbiamo spiegato nel punto precedente, siano disposti ad affrontarlo commissari prefettizi o politici di primo piano come il Sindaco di Roma Alemanno.
Forse semplicemente non c’è. Ed in ogni caso, se nel 2010 il Sindaco Alparone e il Vicesindaco Bogani hanno proposto importi inferiori al dovuto solo a qualcuno (comunque sempre meno di 3.000 euro per gli appartamenti e 5.000 euro per le villette), avrebbero essi stessi compiuto un danno erariale, e qualche cittadino potrebbe sentirsi allora in dovere di fare un esposto alla Corte dei Conti, con una semplice procedura all’interno del sito.
Noi invece preferiamo rifarci proprio alla Corte dei Conti a Sezioni riunite che con il “definitivo” (così definito dal Vicesindaco solo nelle lettera allegata alle proposte anno 2011, ma non per il 2012) Parere n. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011, ha indicato a cosa devono adempiere le proposte di trasformazione del diritto di superficie:

soddisfare le esigenze di uniformità nella determinazione del corrispettivo e le finalità agevolative sottese al disposto normativo

A Paderno Dugnano, pensiamo non siano state rispettate ne l’uniformità nella determinazione del corrispettivo, ne alcuna finalità agevolativa nei confronti dei cittadini.


6.     “oggi non è facile fare delle valutazioni, poiché si sono riscontrati abusi, irregolarità e difformità nei vari complessi che rendono complicata la stima”
Sembra superfluo domandarsi chi dovesse essere deputato a controllare e a contrastare abusi o altre irregolarità. Ciò che lascia interdetti, è che a causa di questi, la stima è complicata, e se veramente lo è, allora talune valutazioni potrebbero risultare soggettive, e si torna alla discrezionalità che l’amministrazione, anche se poi lo nega, necessariamente deve avere.


7.     “sino al 2008 erano state declinate solo 80 proposte, da quando ho preso in mano la materia ne ho formulate ben 1500”
Non ci siamo, non è con lo spirito del cottimista che si realizza un lavoro “a regola d’arte”. Non si può puntare ad una facile quantità senza considerare la qualità del lavoro. Basta mettere a confronto alcuni dati perché la criticità diventi evidenza.
Le “solo 80 proposte”, è vero sono poche, hanno trovato l’adesione di 65 famiglie (oltre l’80%), che hanno giudicato positivamente le proposte ricevute, evidentemente proposte di qualità, chiudendo la trasformazione in diritto di proprietà della loro prima casa.
Da quanto il Vicesindaco Gianluca Bogani ha preso in mano la materia, la quantità del lavoro è evidente, ma c’è solo quella senza alcuna qualità, basta vedere gli ultimi dati del 2012, ben 255 proposte ma solo 43 adesioni (17%).
All’aumento del numero delle proposte corrisponde il calo delle adesioni.

Un lavoro di cui non andare fieri.

A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie