mercoledì 20 agosto 2014

Cinisello Balsamo: uno striscione per la pace


don Andrea Gallo
L’amministrazione comunale di Cinisello Balsamo si è resa promotrice di una semplice e buona iniziativa.
Sul balcone di Palazzo Confalonieri e sulla terrazza Pertini è esposta la bandiera della pace in segno di partecipazione a quanto sta accadendo a Gaza.

Intanto notizia di oggi:

Un nuovo raid israeliano contro una casa di Dayr al-Balah, nella Striscia di Gaza, ha causato la morte di 6 persone, fra cui 3 bambini. Lo hanno reso noto i servizi di soccorso palestinesi. Nello stesso attacco sono stati feriti altri 2 uomini.


Analoga virtuosa richiesta di esposizione di uno striscione, per un’altra questione che sta molto a cuore ai cittadini padernesi, l’interramento della Rho – Monza, èra stata avanzata al sig. Sindaco Alparone nel Suo primo mandato.
Nel Consiglio Comunale del 28 novembre 2013 nel corso del dibattimento dell’Interrogazione n. 51720 del 17 ottobre 2013 presentata dal Consigliere Mauro Anelli del Gruppo Rifondazione Comunisti Italiani ad oggetto “Progetto di riqualificazione SP Rho – Monza valutazione in esito alla Conferenza dei Servizi del 30 settembre 2013”,:




La risposta del sig. Sindaco sembrava accogliere la richiesta del Consigliere Anelli:





Ma ad oggi di striscioni sul palazzo comunale per la pace o per l’interramento della Rho – Monza non se ne vedono, rimangono solo i due Marò.


A presto Cara Terra Mia

lunedì 18 agosto 2014

Nuovi e vecchi milanesi nella città che cambia



L'anagrafe del Comune di Milano ha diffuso i dati i dati demografici sulle famiglie da cui emerge che a Milano oggi ci sono 718.674 nuclei familiari.
La curiosità è costituita dal capitolo sui cognomi più diffusi.

La classifica dei primi 20 a Milano non riserva grandi sorprese rispetto al 2013: resiste in vetta il cognome Rossi (4.281 persone), nonostante ormai da qualche anno sia seguito a breve distanza da Hu (4.132). Terzo, quarto, quinto e sesto posto restano presidiati dai Colombo (3.586), dai Ferrari (3.485), dai Bianchi (2.688) e dai Russo (2.380).

Uniche differenze con l'anno scorso riguardano i Villa (1.842) che passano dal settimo all'ottavo posto, scambiandosi con Chen (1.944), e i Barbieri che scendono in 19esima posizione (1.216), lasciando la 17esima ai Wang (1.234).




Curiosità nella curiosità: sono 325 in più le donne di cognome Brambilla rispetto agli uomini e 240 in più gli Hu maschi rispetto alle femmine.

I dettagli alla pagina:



A presto Cara Terra Mia

sabato 16 agosto 2014

Come sempre hai la testa fra le nuvole


Avere la testa fra le nuvole è una divertente espressione popolare, 
che descrive quando una persona è talmente distratta o persa nei 
suoi pensieri, che diventa inconsapevole della realtà. 
È un’espressione metaforica che descrive quando una persona ha la testa, 
(cioè i pensieri) cosi lontana dalla terra, (cioè la realtà) che si trova nel cielo 
e addirittura tra le nuvole. 
Il contrario di questa frase sarebbe “avere i piedi per terra”

Vanno 
vengono 
ogni tanto si fermano 
e quando si fermano 
sono nere come il corvo 
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche 
e corrono 
e prendono la forma dell'airone 
o della pecora 
o di qualche altra bestia 
ma questo lo vedono meglio i bambini 
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con rumore 
prima di arrivare 
e la terra si trema 
e gli animali si stanno zitti 
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno 
vengono 
ritornano 
e magari si fermano tanti giorni 
che non vedi più il sole e le stelle 
e ti sembra di non conoscere più 
il posto dove stai 

Vanno 
vengono 
per una vera 
mille sono finte 
e si mettono li tra noi e il cielo 
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

Fabrizio De Andrè


A presto CARA TERRA MIA

mercoledì 13 agosto 2014

Rho–Monza al palo, ma non si possono dormire sonni tranquilli



Un ponte a Paderno Dugnano prima di Expo 2015 ?


Cogliendo l’occasione dell’odierna visita di Matteo Renzi ai cantieri di Expo 2015, un articolo de Il Sole 24 ORE fa il punto della situazione dell’accessibilità all’area espositiva, con un preciso riferimento alla situazione Rho-Monza.



L’articolo completo alla pagina:


A presto Cara Terra Mia

martedì 12 agosto 2014

Schettino e Tavecchio specchio di un paese che è tutto meno che normale


“Amm’a fa’ l’inchino al Giglio di Francesco Schettino

“Noi in Italia diciamo che Optì Poba è venuto qua, che prima mangiava le banane” di Carlo Tavecchio.


Due frasi pronunciate da personaggi fortemente discutibili.

Il primo per il disastro della Concordia, l’incidente ha provocato 33 morti compreso il sommozzatore al lavoro per la rimozione del relitto.

Francesco Schettino                                            Vincenzo Mastronardi



Pur conoscendo le vicende del personaggio Schettino il Sig. Vincenzo Mastronardi, docente di psicopatologia forense nell'ateneo della Capitale decide di invitarlo  per:

“un intervento tecnico sulla scorta delle sue conoscenze e della professionalità acquisita in tanti anni di servizio”.

E se questo è normale potremmo invitare a Paderno Dugnano a parlare di legalità il Sig. Totò Riina.



Il secondo, personaggio è Carlo Tavecchio  candidato alla presidenza della FIGC. La frase è tutto meno che  una gaffe, è un modo di pensare e di esprimersi nel quotidiano di questo individuo, e cosa fa, non si ritira continua la sua corsa alla candidatura per la presidenza.  

E poi parlano di manifesti razzisti negli stadi.
E’ ignorante, stupido e razzista e usa lo stesso linguaggio di Borghezio.

Carlo Tavecchio
In un Paese normale, uno che proferisce una bestialità del genere o si ritira o chiede asilo politico alla Patagonia o a tutto pensa fuorché a candidarsi.


Invece nel nostro bel Paese Schettino viene invitato come "esperto" e Tavecchio è il "nuovo" presidente della Federcalcio, un bel biglietto da visita per quando il sistema Italia.

L'ex ministro Cecile Kyenge ha commentato: "Il rinnovamento ha bisogno di coraggio! Peccato abbiamo perso l'occasione per rinnovare il calcio italiano! Auguri… Presidente".


In realtà non serviva nessun coraggio, bastava comportarsi come un qualsiasi Pese normale.




Ma questo paese è tutto meno che normale.

buona banana a tutti


Di questa gente e di chi la sostiene ce ne dobbiamo liberare.

A presto Cara Terra Mia