martedì 24 settembre 2013

Cittadini si - babbei no


La lettera delle famiglie ai Signori Marco Alparone e Gianluca Bogani


Impara ad ascoltare

Il 13 settembre un altro centinaio di famiglie padernesi ha ricevuto l’iniqua proposta di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per le aree residenziali sottoposte a piano particolareggiato di iniziativa pubblica per l’edilizia economica e popolare di cui alla legge n. 167 del 1962.

Centinaia di cittadini di Paderno Dugnano nel 2011 e nel 2012, hanno già ricevuto analoga proposta di trasformazione, ad importi anche triplicati rispetto alle proposte che la stessa Giunta (PDL, Lega Nord, Lista Di Maio) ha formalizzato solo ad alcuni nel 2010.

E come oggi, l’iniqua proposta era accompagnata da una lettera ai “cari concittadini” da parte del Vicesindaco Gianluca Bogani.

Le lettere ai “cari concittadini”, sono cambiate nel tempo. Si sono adeguate alla diverse sensibilità che la popolazione ha assunto verso la trasformazione del diritto di superficie.

Con il passare del tempo è un po’ più difficile ingannare i condomini 167, da qui la necessità di essere sempre più attenti e sottili nell’accompagnare una proposta che certo non merita alcun accoglimento.

Con un precedente articolo avevamo già confrontato le lettere del 2011 e del 2012:



l’evoluzione delle lettere del Vicesindaco







I principali punti variati tra la lettera del 2011 e quella del 2012 sono (contenuti già pubblicati):


1.     E’ stato omesso il fine indicato ai condomini oggetto dell’attenzione dell’Amministrazione comunale nel 2011, in particolare la frase cancellata è la seguente:


Abbiamo passato mesi a continuare a ripetere cha la casa è già nostra, che l’abbiamo già pagata con i nostri sacrifici, che si parlava solo del terreno. Dai e dai, pur continuandoci a tartassare e a chiederci molto più di quello che era lecito aspettarsi, sembra che il concetto finalmente sia stato recepito.


2.     Per giustificare il raddoppio degli importi richiesti, rispetto alle “proposte” che questa Amministrazione ha inviato solo ad alcuni negli anni 2009 e 2010, nel 2011 erano state usate queste parole:


Non c’è che dire si afferma una cosa e si fa l’esatto opposto. Il classico esempio di politici che ritengono i propri amministrati (ed elettori) dei perfetti ingenui e babbei, a cui tutto di può propinare.

Smascherato l’imbroglio quest’aria fritta sotto forma di parole è stata oggi sostituita con le più neutre e rassicuranti:




Si aprirebbe qui un capitolo, sono temi di cui tanto si è parlato e tanto, nostro malgrado si dovrà ancora dire. Ricordiamo solo che le stime (oltremisura alte) sono state commissionate ad un consulente esterno pagato con le nostre tasse, e che si possono in diversi modi ridurre gli importi richiesti. Invitiamo a rileggere la Proposta protocollata dai cittadini del Comitato Cara Terra Mia in data 13 marzo 2012, reale, fattibile, che rispetta la legge, ma non conforme alla fame di “fare cassa” sulla nostra pelle che qualifica questa Giunta.


3.     E’ scomparsa la possibilità, gentilmente offerta nel 2011, di pagare a rate, che era stata presentata con queste parole:


Detto così sembrerebbe anche una cosa normale. Il problema nasceva dal fatto che le rate erano da 2.000 euro ognuna, la seconda scadenza era dopo trenta giorni, e la terza dopo altri trenta. Per essere chiari nei primi 60 (sessanta) giorni i cittadini dovevano pagare all’Amministrazione ben 6.000 euro, con una buona dose di ottimismo per le entrate dei condomini residenti negli stabili di edilizia convenzionata economica popolare.

Se esiste almeno una famiglia padernese che ha colto al volo la splendida “possibilità” di frazionamento offerta nel 2011 meriterebbe un premio.


4.     Non tanto il pudore, ma la protesta dei cittadini arrabbiati, che si sono sentiti ingannati e presi in giro, ha comportato anche la scomparsa di una frase che da sola racchiude la spocchia con cui questa Amministrazione ha affrontato il tema della trasformazione del diritto di superficie:


Preferiamo non aggiungere nulla su come questa Amministrazione tiene conto delle esigenze dei cittadini, basta e avanza il virgolettato. Ma i nostri soldi hanno un preciso vincolo di destinazione e non possono andare nel calderone della spesa corrente. Hanno allora visto bene di far sparire il richiamo al Patto di Stabilità finanziaria. Come tutto il resto questione di forma e non di sostanza.



Nel 2013 la lettera del Vicesindaco sarà rimasta identica ?





NO. Il Vicesindaco Bogani si autocensura.



Con la lettera del 2012 è stato introdotto un periodo, che ha fatto arrabbiare molto i cittadini che hanno ricevuto la proposta nello stesso anno.
Un pensiero che rivelava al tempo stesso una verità e una bugia.


Viene oculatamente cancellata la precedente ammissione, e magicamente finisce anche la crisi:



L’amministrazione padernese, con la solita prova di trasparenza, preferisce non informare i cittadini che ha aumentato a dismisura le richieste. Meglio non dire le cose come stanno, qualcuno si potrebbe anche arrabbiare, e soprattutto non pagare ciò che non è giusto.
  
Le famiglie padernesi residenti nei condomini economici popolari, secondo l’’amministrazione padernese, ora possono pagare sette, otto o anche 10.000 euro invece dei tre o 4.000 euro che altri hanno pagato nel 2010.

Forse ancora oggi non tutti sanno (al palazzo si fa finta di non sapere), che la legge sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà non è mai cambiata. E’ sempre la 448 del 1998, la stessa per chi ha ricevuto la proposta fino al 2010, e la stessa per chi ha ricevuto l’indecente proposta del 2011, 2012 ed ora anche 2013.


cittadini si - babbei no


A presto
Comitato CARA TERRA MIA
Condomini 167 Trasformazione del Diritto di Superficie

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