domenica 18 maggio 2014

Le formalità nella delibera di Consiglio n. 17 del 7 aprile 2014

Il controllo delle regole

La delibera rispetta il regolamento?


A differenza di quanto previsto dalla Commissione Territorio, il Sindaco Alparone ha presentato un emendamento, con il quale ventila una remota possibilità di restituzione di parte dei corrispettivi già versati da alcuni cittadini, a fronte delle esose richieste effettuate dalla propria amministrazione:

L'emendamento imposto da Alparone o imposto ad Alparone?




Un emendamento non previsto dal Vicesindaco Bogani, presente, anzi motore della citata riunione della Commissione Territorio, probabilmente fortemente voluto da altre componenti dell’attuale maggioranza.

Al momento della votazione, a causa dell’impianto della delibera che continua ad essere fortemente esosa, iniqua e penalizzante per i cittadini, tutti i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula:




Hanno quindi partecipato al voto n. 15 (quindici) consiglieri, oltre al Sindaco Alparone, che hanno garantito il numero legale.

I lavori consiliari devono svolgersi sulla base di un preciso:




Allegato alla deliberazione di C.C. n. 60 del 18/11/2010, ed approvato con deliberazione di C.C n. 74 del 27/09/2001 (Modificato con deliberazioni di C.C. n. 85 del 29/09/2005, n. 63 del 11/09/2007, n. 13 del 31/03/2010 n. 60 del 18/11/2010), esecutivo dal 28/11/2010.

Che, tra l’altro, dispone come computare il numero legale per poter deliberare:

Il numero legale




Quindi il numero legale, per un soffio, è stato rispettato essendo presenti la metà dei componenti escluso il Sindaco. Quindici su trenta.

Quindici persone, quindici consiglieri che però si devono astenere dal voto nel caso abbiano qualche interesse personale nell’oggetto della votazione:

I consiglieri comunali sono obbligati ad assentarsi se la deliberazione riguarda interessi propri



E allora, se anche uno solo dei quindici consiglieri che hanno votato favorevolmente alla deliberazione avesse avuto un qualsivoglia proprio interesse, avrebbe dovuto non partecipare alla discussione, non votare, ma allontanarsi dall’aula.

E’ allora lecito domandarsi:
-       tra i 15 (quindici) ci sono condomini 167?
-       tra i 15 (quindici) ci sono condomini 167 che hanno già ricevuto la proposta di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà dall’Amministrazione Alparone che sostengono?
- tra i 15 (quindici) ci sono condomini 167 che hanno già volontariamente aderito alla proposta di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà dall’Amministrazione Alparone, che sostengono?
-  tra i 15 (quindici) ci sono condomini 167 che vorrebbero la restituzione di quanto volontariamente già corrisposto?


Nel qual caso non risulterebbe rispettato il Regolamento comunale

I Consiglieri in palese conflitto di interesse, con propri interessi sulla questione, avrebbero dovuto non votare, e quindi il numero legale non sarebbe rispettato, così come stabilito dal Regolamento Comunale:

E' stata votata una delibera da chi aveva interessi propri garantendo il numero legale?




Se così fosse, la deliberazione sarebbe stata approvata non rispettando il Regolamento Comunale, e le conseguenti “nuove proposte” ricevute in questi giorni, dal forte sapore propagandistico in vista della consultazione elettorale, non si dovrebbero considerare valide.




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