lunedì 16 marzo 2015

CCIRM: comunicato stampa del 12 marzo 2015


PADERNO DUGNANO, 12 marzo 2015 - Ad oggi, ci sembra che un'immagine sportiva" possa riassumere la situazione della vicenda Rho-Monza; per questo ci pronunciamo dicendo che la partita è ancora aperta su due campi:
1. Durante l'udienza del 12 marzo presso il Tar (Tribunale amministrativo regionale) della Lombardia, questo, chiamato a pronunciarsi sui ricorsi della ditta Sforzin e dell'amministrazione comunale, ha deciso di affrontare insieme i due casi ed ha prolungato i tempi per la produzione di documentazione da parte di Serravalle. 
2. Ricordiamo che nel frattempo siamo ancora in attesa dell'udienza del prossimo 23 giugno al Consiglio di Stato, che giudicherà sul ricorso del CCIRM.

L’udienza del Tar, dunque, ha contribuito a non chiudere definitivamente la partita e questo è, di per sé, un fatto positivo. Il giudice ha voluto acquisire nuova documentazione, dal momento che ha ritenuto degno di considerazione il cosiddetto "piano B”. All'udienza (pubblica) hanno assistito anche alcuni membri del CCIRM, che hanno potuto riferirci precisamente sui fatti.
Sono stati discussi principalmente gli aspetti legati al piano B. L’avvocato del Comune in apertura di udienza ha chiesto una verificazione della situazione esistente attualmente. Successivamente all’arrivo dell’avvocato di Sforzin il giudice ha acconsentito alla riunificazione dei due ricorsi. 
Il giudice ha deliberato un’ordinanza istruttoria a carico di Milano Serravalle per avere chiarimenti sul progetto chiamato "piano B" ed eventuali conferme dal ministero dell’Ambiente circa la necessità di una nuova procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via).

Molto strana appare l'affermazione dell’amministrazione comunale di non essere a conoscenza ufficialmente del "piano B" quando questo è, invece, entrato in possesso (con richieste ufficiali) di Sforzin e, più recentemente, anche del CCIRM. 
Oltretutto viene da chiedersi di che cosa si discuta settimanalmente in Prefettura, negli incontri a cui partecipano, tra gli altri, Comune e Serravalle; ricordiamo, peraltro, che il sindaco, nel comunicato stampa del 24 ottobre 2014, rese noto che ogni settimana partecipava a questi incontri: a questo proposito siamo ancora in attesa di una risposta rispetto alla nostra richiesta di trasparenza ed informazione (contenuta nel nostro comunicato del 31 ottobre).

Il risultato dell'approfondimento istruttorio, sbandierato come un successo (e come tale già ripreso pedissequamente da alcuni organi di informazione), in realtà non farà altro che rimandare ad epoca successiva la decisione del Tar, senza peraltro fermare i lavori, probabilmente epoca successiva anche alla discussione del nostro ricorso in Consiglio di Stato, e magari addirittura post-Expo; nel frattempo, proseguirà la totale ed irreversibile distruzione del territorio.

Quindi: quali saranno i vantaggi in concreto di una dilazione così marcata nel tempo senza un provvedimento di sospensione? Risposta: NESSUNO!

Per concludere, ci troviamo completamente d’accordo con l’affermazione che: "il lavoro quotidiano per la difesa della nostra città nel rispetto delle regole si concretizza con i fatti e non con gli slogan”, cosa che abbiamo constatato dopo che si sono incominciati a vedere fatti concreti dopo l’esposto fatto recentemente dal CCIRM e dai CITTADINI (vedere relazione ARPA a riguardo).

Ci auguriamo che, su un campo o sull'altro, la partita volga a favore dei cittadini di Paderno Dugnano.



A presto Cara Terra Mia

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